Nuova gamma nuclei Lysmetio: tecnologia per alte prestazioni

La corretta gestione della frazione proteica nelle diete animali diventerà sempre più importante nei prossimi anni, sia per motivi economici che ambientali: i grandi passi in avanti della genetica, del management e delle tecniche alimentari danno la possibilità di avere animali eccezionalmente produttivi. Tuttavia non sempre la possibilità si traduce nell’effettiva realizzazione delle performances: la vacca ha bisogno di aminoacidi essenziali non sintetizzabili a livello fisiologico (aminoacidi limitanti), ma derivati esclusivamente dalla dieta e dalla proteina di produzione microbica, assorbibili dal tratto intestinali. Spesso si ricorre ad aumentare la concentrazione proteica della razione per tentare una spinta azotata “alla cieca” sia per la crescita dei batteri ruminali, sia per aumentare la quota di “escape” a livello ruminale, o a fonti proteiche trattate termicamente con costi elevati, sprechi energetici e poche garanzie circa l’effettivo livello di by pass proteico. Con l’introduzione di aminoacidi rumino-protetti nella dieta è possibile andare oltre questi concetti, alimentando l’animale secondo il concetto della “proteina ideale”, riducendo all’essenziale le fonti proteiche (soia/nucleo) senza sprechi d’azoto ed energia, garantendo l’effettivo assorbimento a livello intestinale. In questo modo il fabbisogno verrebbe pienamente soddisfatto, fornendo quanto serve (grammi/capo/giorno) e dove serve (lume intestinale). Per spiegare questi concetti è utile pensare all’organismo come una botte piena d’acqua, con alcuni buchi che la percorrono in senso verticale: ogni buco rappresenta un aminoacido essenziale, e qualora noi andassimo a “tappare” queste mancanze dal fondo, aumenteremmo la capacità di questa botte. Allo stesso modo la bovina, soddisfatta in alcune delle sue carenze, è in modo di esprimere il proprio potenziale. La Metionina rumino-protetta la conosciamo da molto: sono anni che il Consorzio Agrario di Cremona la inserisce nei nuclei proteici, garantendo un incremento della qualità del latte (+ 0,10% caseina media). Gli studi e le prove in campo condotte nel 2018 hanno visto protagonista la lisina anch’essa in forma rumino-protetta: anch’essa ha dato risultati chiari e visibili per quanto riguarda la produzione di latte (+ 0,800 kg media). Questi solo i risvolti più evidenti, ma questi aminoacidi entrano nel metabolismo fisiologico della bovina, con ripercussioni nel tempo benefiche su salute e fertilità. La nuova gamma di nuclei LYSMETIO del Consorzio Agrario di Cremona è additivata con lisina e metionina rumino-protetta, per assicurare il soddisfacimento dei fabbisogni e il corretto rapporto tra i due aminoacidi essenziali nella dieta, per una migliore efficienza alimentare e implemento della performance. Efficienza per la tua razione, energia per la tua vacca. Lisina e Metionina rumino-protetta: un binomio vincente! Rivolgiti con fiducia ai nostri nutrizionisti. Per informazioni e ordini contatta lo 0372.403202

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