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Consorzio Agrario di Cremona: pubblicata la terza edizione del Report di Sostenibilità, tra efficienza energetica, economia circolare e crescita produttiva

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Produzione equivalente a oltre 5,3 milioni di quintali (+17% sul 2024), intensità energetica in calo nonostante la crescita dei volumi, e primo brand italiano di lettiere vegetali per gatti a ottenere la certificazione “Compostabile CIC”. Avviato anche il percorso per il calcolo della Carbon Footprint di Organizzazione secondo il GHG Protocol.

Il Consorzio Agrario di Cremona ha pubblicato la terza edizione del proprio Report di Sostenibilità, riferito all’esercizio 2025, che rendiconta le performance economiche, ambientali e sociali dell’azienda secondo un percorso di analisi di doppia materialità e di progressiva strutturazione della governance ESG.

Sul piano produttivo, il Consorzio ha registrato una crescita della produzione equivalente del 17% rispetto al 2024, superando i 5,3 milioni di quintali. Un risultato che si accompagna a un miglioramento dell’efficienza energetica: l’intensità energetica complessiva delle attività produttive è scesa da 22,58 a 22,48 kWh per tonnellata, nonostante l’aumento dei volumi lavorati. Presso il mangimificio di Porto Canale, le nuove caldaie ad alta efficienza installate nel corso dell’anno hanno raggiunto un rendimento energetico del 97%, mentre l’85% dei mangimi viene ormai distribuito sfuso, con benefici in termini di riduzione degli imballaggi e uso più efficiente delle risorse.

Sul fronte energetico, la potenza fotovoltaica installata tra i siti di Porto Canale, Ca’ d’Andrea e Asola ha superato 1,8 MWp, con un ulteriore impianto in fase di realizzazione a Cavatigozzi: a regime, gli impianti aziendali raggiungeranno una potenza complessiva superiore a 2,2 MWp. È stato inoltre avviato il progetto per il calcolo della Carbon Footprint di Organizzazione, con l’obiettivo di strutturare entro il 2026 un sistema organico di monitoraggio delle emissioni secondo i principi del GHG Protocol.

In ambito di economia circolare, la linea di lettiere vegetali per gatti Nat&Cat – realizzata valorizzando parte degli scarti della filiera cerealicola – ha ottenuto nel 2025 il marchio “OK Compost Home” di TÜV Austria e la certificazione “Compostabile CIC” (conforme alla norma UNI EN 13432), risultando il primo brand italiano a raggiungere questo traguardo per l’intera gamma di prodotto.

Sul piano logistico, è stata avviata la realizzazione del raccordo ferroviario presso il sito di Porto Canale, operativo dal 2027: secondo le stime progettuali, ogni treno in ingresso sostituirà circa 45 autotreni, contribuendo alla riduzione delle emissioni legate al trasporto su gomma.

Il Report dedica inoltre spazio al sistema di governance: il Consiglio di Amministrazione, composto da 12 membri espressione della base sociale, resta l’organo centrale di indirizzo strategico, mentre il Consorzio ha proseguito nel percorso di sviluppo dei contratti di filiera quali strumenti di stabilità economica e distribuzione del valore lungo la catena produttiva. Confermato anche l’impegno del team tecnico di agronomi e zootecnici a supporto dell’efficienza produttiva e delle pratiche agricole sostenibili delle imprese socie.

Sul fronte occupazionale, la media dell’intera organizzazione consortile nel 2025 è stata pari a 206 unità. Nel corso dell’anno il piano di welfare aziendale è stato ampliato con l’introduzione di una polizza sanitaria integrativa a beneficio dei dipendenti e delle loro famiglie.

«Non si tratta più di anticipare una transizione futura, ma di gestirne l’attuazione nel presente – con scelte misurabili, investimenti tangibili e risultati verificabili», scrive il Presidente Giannenrico Spoldi nella lettera agli stakeholder che accompagna il Report.

Potete scaricare il report dall’ immagine sottostante.

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